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CALORFLEX CORSARA, DA MESTRE ARRIVA LA RISPOSTA CHE TUTTI ASPETTAVANO

Basket Mestre 63 Calorflex Oderzo 73
Verso, Tagliamento, Colamarino 12, Ongaro, Casagrande 8, Raminelli, Ibarra 16, Varuzza 17, Nardelotto, Gatto 20.

“Questo è lo spirito giusto” la dichiarazione di coach Battistella a fine partita e queste parole da sole bastano a spiegare l’importanza della vittoria della Calorflex a Mestre. La trasferta comincia male già dalla settimana di allenamenti, quando gli esami certificano un problema muscolare per Mucic: nulla di grave per fortuna, ma assoluto riposo per almeno sette giorni; a Mestre quindi si dovrà fare a meno del nostro Mucio. Ma non bastasse questo, anche Casagrande si presenta alla partita con qualche linea di febbre. Non ci voleva, proprio non ci voleva, affrontare Mestre nella loro tana senza due lunghi, quando i veneziani hanno proprio sotto i tabelloni la loro maggior forza è un problema serio. Ma come spesso succede, nei momenti di difficoltà il carattere e lo spirito fa la differenza. E questa volta di carattere i ragazzi ne hanno messo eccome, portandosi a casa due punti, sudati, convinti e voluti!
Dopo un avvio scoppiettante, 7 a 13 per noi dopo pochi minuti, siamo costretti ad inseguire per il resto dei primi due quarti di gioco, ma restando sempre comunque molto vicini ai veneziani, con un Varuzza che risponde colpo su colpo a tutti i tentativi di allungo dei veneziani. All’intervallo il punteggio dice 38 a 36 per i padroni di casa. Dopo la pausa lunga rientriamo in campo più decisi in fase difensiva e con idee più chiare in attacco. Cominciamo a mettere pressione sulle loro guardie e in attacco cresce di minuto in minuto Lata, autore della sua miglior prestazione dell’anno, mentre da Gatto arrivano le solite certezze. Capitan Raminelli, fa a sportellate per tutta la partita con il loro forte e MOLTO spigoloso centro Bei, senza mai tirarsi indietro nemmeno per un attimo. Manca ancora all’appello Colamarino, che sembra avere le cartucce bagnate, ma si sa, Giulio è capace di accendersi in ogni momento ed è proprio lui a contribuire alla fuga decisiva nell’ultimo periodo. Casagrande, nonostante l’influenza, gioca una buonissima partita, riuscendo per lunghi tratti a limitare il suo temibile rivale di ruolo Cucchi. Una menzione speciale ad Alberto Bobo Nardelotto (classe 1999), che nella manciata di minuti a sua disposizione per dare fiato a Rami, entra senza nessun timore reverenziale e fa sentire tutto il suo fisico al “legnosissimo” Bei; bravissimo Bobo.
Dopo la brutta prestazione di domenica scorsa in casa contro Verona, questa vittoria ci voleva proprio per risollevare gli umori e per concentrarsi per un altro insidiosissimo match che ci aspetta domenica prossima al Palopitergium, quando verrà a farci visita la forte Caorle.
Bene così, adesso non fermiamoci!

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