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UNA CALORFLEX DI CARATTERE NON SI ARRENDE MAI: VITTORIA E NUOVO OTTIMISMO

Risultati parziali: 17 – 19; 29 – 19; 24 – 24; 13 – 15.
Colamarino 14, Casagrande 16, Ibarra 18, Varuzza 19, Raminelli 2, Verso, Tagliamento 4, Ongaro, Nardellotto, Gatto 10.

La gara appena conclusa può venire considerata alla stregua di una battaglia, ovviamente sportiva. Potevano essere due punti preziosi per Padova, dovevano essere due punti fondamentali per il nostro morale e per iniziare la risalita, non solo della classifica quanto dalle difficoltà. Ha prevalso la seconda soluzione, fortunatamente per noi.
Al riconoscimento della coppia arbitrale Rossi – Dian ci presentiamo con grandi assenze: perdura la mancanza di Mucio a cui si aggiunge quella del neo-acquisto Valesin. Due macigni da gestire e da sopperire dal punto di vista psicologico, altro motivo per cui la gara odierna sapevamo non essere una passeggiata.
Coach Steffè parte con Ibarra in regia, Varuzza, Colamarino, Casagrande e capitan Raminelli. Inizio molto equilibrato e spigoloso dove Padova fa vedere che vuole giocarsela tutta fino in fondo. Partiamo bene con canestri pesantissimi, un Varuzza dice la sua anche dalla lunga distanza (per lui tre canestri dall’arco di importanza pura) e “Lata” che come sempre semina il panico “nel fronte nemico”. Il ritorno dei padovani è repentino e a partire dal 10 – 5 del tabellone si scatenano e con un mini allungo trovano il vantaggio (10 – 12) che poi portano fino alla fine del quarto (17 – 19).
I nostri ragazzi non ci stanno e al ritorno in campo ristabiliscono le giuste distanze. Ibarra pilota l’allungo del secondo periodo, acquisiamo per la prima volta una decina di punti di vantaggio e proviamo a staccare i guerrieri del Padova. Le accelerazioni però costano e la moneta diventa una situazione falli complicata già a partire dai secondi dieci minuti di gioco. Il ritmo delle rotazioni aumenta e spazio per i giovanissimi che si fanno trovare pronti a sostenere la causa. Si prova a scappare ma da parte ospite un solido Panaccione e l’atletismo di Petronio seminano “distruzione” nella nostra difesa e la falla viene quasi ricoperta. L’allungo è però nostro ma otto punti di vantaggio all’intervallo, per una partita di questa importanza, sono una schiocchezza.

Nella seconda parte di gara il disco si ripete. Allunghiamo un’altra volta racimolando i dieci punti di vantaggio ma pecchiamo forse un poco in fase difensiva, vuoi per il nervosismo, vuoi per la fisicità che piano piano fa da companatico alla gara. Nonostante tutto siamo avanti. Nel periodo finale ovviamente Padova parte a rincorsa folle e rosicchia quasi tutto il vantaggio. Siamo bravissimi a contenere l’impeto dei biancoscudati e la gestione del punto a punto dei minuti finali trasmette che ancora non siamo “morti” e possiamo dire tutto in questo finale di campionato.
Preserviamo infatti la lucidità nel finale del match e concretizziamo l’opera con due punti fondamentali. Per noi, per la classifica e per tutto il movimento cestistico opitergino che sa di avere nuovamente le armi per espugnare l’obiettivo massimo.
Probabilmente non è stata la miglior prestazione, sicuramente abbiamo sbagliato molto ma dopo un periodo difficile sono arrivati due punti di grande fattura. Abbiamo lottato e ciascuno ha dato quel qualcosina in più a livello di quantità per sopperire alle assenze.
Con la giusta dose di un ottimismo rispolverato e la giusta umiltà guardiamo avanti e ricalibriamo le forze per lo sprint finale.

Prossima settimana trasferta ad Arzignano e poi ultima della fase regolare in casa contro la fortissima Corno di Rosazzo.

FORZA CALORFLEX!!

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