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IL MAL DI TRASFERTA COLPISCE ANCHE A VERONA

Prestazione sottotono per la compagine di Steffé che a Verona non approfitta delle assenze di Boscagin e Crestani tra i padroni di casa.

Il quadro clinico è abbastanza chiaro, così come la diagnosi: il mal di trasferta che ha colpito la formazione biancorossa non è stato ancora debellato, lontano da Via Città di Pontremoli si manifesta in modo evidente e, come un orologio svizzero, arriva puntuale negando la possibilità di lottare per una vittoria che, come successo a Corno e Trieste, non è arrivata nemmeno nell’ultimo turno di campionato. Due punti alla portata del team opitergino, ovviamente, soprattutto perché la Cestistica era priva del suo miglior giocatore, Boscagin, e dell’ex Crestani. Evidentemente l’assenza di Tracchi pesa parecchio nell’economia del gioco, non è un mistero, e la cura alternativa a base di Verso, Ongaro e la guida esperta di Ibarra non si è rivelata sufficientemente efficace. Ancora senza Assane Ndiaye e l’infortunato Barraz, alcune attenuanti ad onor del vero ci sono ma di attenuanti si tratta, i numeri non sono interpretabili e lo staff tecnico lo sa bene; non certamente di alibi considerato che anche a Verona è mancato quel killer instinct, sul finire del primo tempo, per andare al riposo con un margine di vantaggio consistente abbastanza per poter far fronte al ritorno dei padroni di casa. Che sono ritornati, eccome, piazzando un parziale di 26 a 8 che nella terza frazione ha riaperto la partita levando fiducia ad Oderzo e mettendone tanta nel motore veronese.

Parte molto bene OB sfruttando il dominante Zambon sotto le plance, ben servito da Infanti: 8-2 esterno che poi diventa 22-13 con 5 punti consecutivi di Valesin. Sul +10 firmato Bariviera (25-15), Verona chiude il primo quarto sotto di 7 lunghezze grazie al gioco da 3 punti di Zenegaglia che mette la firma, insieme a Bovo, sul 6-0 con cui la Cestistica si rifà sotto costringendo Oderzo al timeout. Infanti e Valesin riportano gli opitergini avanti nel punteggio e Zambon, dopo averne fatti 12 nel primo quarto, realizza il canestro di fine primo tempo chiuso 41-34 per Oderzo.

Nulla fa presagire un cambio di inerzia nel secondo tempo, dopo che i biancorossi hanno controllato, pur senza dimostrare una netta superiorità, il primo e con Verona alle prese con le assenza di due pedine importanti come Boscagin e Crestani. Ed invece succede proprio che i padroni di casa inizino il terzo quarto con una carica agonistica, con grande voglia e col coltello tra i denti che spesso ribalta i valori tecnici: due triple di Fabbian e Bovo e una iniziativa di Zenegaglia portano al primo vantaggio interno (42-41), Zambon e Valesin tengono a contatto OB prima che la zona ordinata da Bianchi e una tripla di Pacione scavino un solco profondo in cui De Min e compagni si arenano.
Steffè richiama i suoi sotto 54-45, un’altra tripla, questa volta di Soave, e un canestro di Bovo chiudono il parziale di 26-8 che ribalta il match spostando, e di molto, l’inerzia a favore dei veronesi premiati, come spesso succede, anche con quella dose di fortuna che aiuta chi osa. De Min con due canestri e Infanti con due tiri dai 6.75 ricuciono sul 62-60 prima della tabellata di Pacione allo scadere dei 24″ (65-60), a cui ne segue un’altra di Soave (68-60). Di nuovo Infanti e De Min tengono vive le speranze ospiti ma Soave è on fire e firma un’altra tripla. Verona ci crede ed è in fiducia, anche Bovo colpisce dall’arco (74-67) e con Oderzo che mette pressione a tutto campo, un tiro tanto fuori ritmo quanto fortunoso di Croce colpisce il ferro e finisce a canestro dopo aver danzato sulla parte superiore del tabellone. I segni del destino. Una tripla di Valesin tiene accese le residue speranze biancorosse ma un fallo di sfondamento di Ibarra e un’altra tripla, sempre allo scadere e da almeno 8 metri, di Soave chiudono un match che Verona si aggiudica meritatamente perché, seppur col favore di qualche episodio, ha fortemente voluto vincere dimostrando orgoglio e volontà di reazione dopo un periodo non facile.

Per Oderzo un’occasione sprecata, un’altra trasferta senza punti e tanta amarezza ma altrettanta voglia di capire le ragioni, tecniche e non solo, di qualche passo falso che ha rallentato il cammino dopo un ottimo inizio di stagione.

 

EUROPE ENERGY VERONA – ODERZO BASKET 84-72

VERONA: Bovo 21, Gabaldo, Pacione 11, Croce 3, Fabbian 13, Zenegaglia 15, Ruffo 2, Soave 21, Elio, Filipozzi 2. All. Bianchi

ODERZO: Verso, Valesin 9, Ongaro, Bariviera 3, Ibarra 10, Infanti 20, De Min 11, Zamattio, Sanad 3, Zambon 16. All. Steffé

Parziali: 18-25; 64-41; 60-49

Arbitri: Parisi e D’Avanzo

#oderzobasket

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