B1. Casale Monferrato, Treviglio, Patti, Lumezzane, Soresina. Il solo fatto di citare queste squadre mette i brividi. Ma il Basket Oderzo, ci prova e per un anno, dopo un ambientamento necessario alla categoria, inizia a dar filo da torcere a diverse formazioni. La stessa squadra dei miracoli a cui si aggiunge l´ala Carniato, unico arrivo estivo. Nel mezzo della stagione, qualche scoppola, anche sonora, ma vanno segnalate anche le vittorie nei derby con Padova e Gorizia. Si perde qualche partita di pochi punti per inesperienza ma l´impresa viene compiuta davanti alla telecamere Rai, quando venerdì 11 marzo 2005, la truppa di Luciano Valerio riesce a mettere ko Casalpusterlengo del totem Binetti e Sabbia per 82-80. In quella squadra fece un´ottima prestazione un figlio d´arte allora sedicenne, tal Danilo Gallinari, che ne mise 13 a referto.
Ciononostante Oderzo non può andare oltre al terz´ultimo posto in classifica. Una posizione che la condanna ai play out. I play out sono una roulette dove la fortuna non bacia gli opitergini. Al secondo turno trovano Cecina e dapprima perdono 74-66 in trasferta, poi vincono in casa 91-87 con Massimo Bulleri ospite d´eccezione e quindi cadono clamorosamente in trasferta per 72-71 dopo che a 113" dalla fine della gara gli opitergini conducono per 63-71 ed hanno la vittoria e la salvezza in pugno. Si va al terzo ed ultimo turno, contro la Virtus Siena, la delusione della sfida precedente è troppo grande ed alla PMP non riesce l´ultima impresa: 78-70 e 85-75 per i senesi con Oderzo retrocessa in B2.
Durante l´estate si apre la concreta possibilità di ripescaggio, ma la società, dopo un attento esame delle spese da sostenere per un campionato economicamente difficile, opta per confermare la sentenza sul campo. Oderzo disputerà nuovamente la serie B2, lasciando il massimo palcoscenico nazionale dilettantistico di basket.